IPAV, trattativa in Stallo: UIL FP denuncia l’ennesima occasione persa
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Mestre, 15 Aprile 2026 – Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro tra la Direzione di I.P.A.V. e le rappresentanze sindacali. Un confronto atteso da un mese, richiesto con forza dalla UIL FP, che si è rivelato una "scatola vuota" per l'assenza di potere decisionale della parte pubblica.

Nonostante gli argomenti all'ordine del giorno fossero vitali per l'organizzazione del lavoro e la conciliazione vita-lavoro dei dipendenti — come i criteri sui trasferimenti e lamodifica del sistema di valutazione — l'assenza di 2/3 dei componenti della delegazione trattante ha bloccato ogni progresso.

"Non è più accettabile questo immobilismo - dichiara Michele Saya Segretario UIL FP Venezia - manca la trasparenza e le regole vengono applicate ad intermittenza, creando lavoratori di serie A e di serie B."

Come UIL FP abbiamo sempre sostenuto che il personale neo assunto debba essere assegnato nelle strutture del Centro Storico, permettendo finalmente il trasferimento verso la Terraferma di chi attende da anni.

"Deve essere creato un sistema che sia chiaro e trasparente - prosegue Saya - attraverso la pubblicazione di bandi semestrali con i posti disponibili e che vengano formulate  graduatorie basate su criteri oggettivi e concordati con le Organizzazioni Sindacali".

Riteniamo assurdo vincolare per 2 anni il personale nella sede di assegnazione iniziale, è una norma che penalizza ingiustamente i neo-assunti.

Un altro punto critico è rappresentato dal sistema di valutazione della performance. Come UIL FP chiediamo che venga applicata immediatamente una modifica del sistema, la valutazione  deve corrispondere alle reali competenze e attività svolte, eliminando quelle storture che hanno importanti ricadute sulla busta paga e sugli scatti di livello dei lavoratori.

"Come UIL FP non ci fermiamo e chiediamo ad IPAV la riapertura immediata del tavolo negoziale - conclude Saya - È necessario un indirizzo chiaro, senza "binari privilegiati" o equivoci, per restituire dignità e certezze a chi opera quotidianamente nei reparti in condizioni di costante emergenza."

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