CSA Federico Casson di Chioggia – Conclusa la trattativa sulla parte normativa del contratto decentrato 2026-2028
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Chioggia, 14 maggio 2026 - Si è conclusa la trattativa relativa al contratto decentrato parte normativa per il triennio 2026-2027-2028 del CSA “Federico Casson” di Chioggia.

Nel corso del confronto sono state apportate importanti modifiche e introdotti nuovi istituti contrattuali che puntano a migliorare concretamente le condizioni lavorative ed economiche dei dipendenti dell’Ente. Per quanto riguarda le progressioni economiche, abbiamo ribadito il percorso già avviato nel 2025 relativo ai differenziali stipendiali (scatti di livello), che consentiranno a numerosi dipendenti di ottenere un avanzamento economico. Le regole per l’attribuzione sono già state definite nell’accordo 2025 e questo permetterà una procedura più snella rispetto al passato. Restano invece da definire, nel prossimo incontro previsto per giugno, il numero delle persone che potranno beneficiarne e le risorse economiche effettivamente disponibili. Sempre sul tema delle progressioni economiche, sono stati modificati i punteggi per la formazione delle graduatorie, con l’obiettivo di renderle più omogenee e aderenti alla reale situazione lavorativa dell’Ente.

Importanti novità riguardano anche l’indennità per particolari condizioni di lavoro. Abbiamo ridefinito i criteri di attribuzione introducendo il riconoscimento economico per ogni prestazione svolta dal personale che utilizza il furgone per accompagnare gli ospiti presso ambulatori e strutture ospedaliere, sia a Chioggia sia fuori Comune, nonché per il personale che effettua il servizio di accompagnamento degli ospiti del centro diurno.

Sono stati inoltre eliminati alcuni elementi di conflittualità relativi alle indennità di specifiche responsabilità.
In particolare:

  • è stato eliminato il precedente limite che prevedeva il riconoscimento immediato del solo 75% dell’indennità, subordinando il restante 25% alla valutazione positiva;
  • è stata eliminata la possibilità di revoca automatica dell’incarico di specifica responsabilità in caso di procedimento disciplinare.

Abbiamo inoltre ribadito con forza che tutte le risorse derivanti dai piani di razionalizzazione e dalle economie di gestione debbano essere ricondotte al fondo del personale, andando quindi ad incrementare le risorse destinate alla produttività dei dipendenti.

Per quanto riguarda la performance e la produttività, sono state modificate le modalità di attribuzione del premio di eccellenza, introducendo criteri più oggettivi e trasparenti. Pur essendo ancora limitato il valore economico del riconoscimento, riteniamo importante aver definito regole più eque e verificabili.

Uno dei risultati più importanti ottenuti riguarda l’istituzione, per la prima volta, dell’esonero volontario dal servizio notturno. Recependo quanto previsto dal nuovo CCNL e tenendo conto della particolare usura legata al lavoro notturno, sarà riconosciuta la possibilità di richiedere l’esonero ai dipendenti con almeno 63 anni di età e 5 anni di servizio presso l’Ente. Ogni anno l’Amministrazione definirà il numero dei posti disponibili sulla base delle esigenze organizzative e delle altre casistiche di esonero previste. Verrà predisposta una graduatoria dedicata. Il dipendente che otterrà l’esonero potrà eventualmente chiedere il reintegro nel servizio notturno su base volontaria, senza però perdere il diritto acquisito.

Sempre in materia di turnazioni, è stata introdotta la possibilità, per il personale turnista che lavora nei festivi infrasettimanali, di consentire al personale di scegliere alternativamente o il pagamento dell’indennità di turno al 100% oppure il recupero delle ore lavorate.

Per il personale amministrativo sono state inoltre ampliate le casistiche che consentono di richiedere deroghe alla flessibilità oraria in entrata e in uscita, introducendo anche la valutazione legata alla distanza della residenza e alle difficoltà connesse ai mezzi pubblici di trasporto.

Di particolare rilievo anche l’introduzione dell’istituto delle ferie e riposi solidali. Si tratta di uno strumento previsto dal contratto nazionale che consente, su base volontaria, di cedere ferie e riposi a colleghi che si trovano in gravi situazioni familiari e necessitano di assistere un familiare. L’aspetto più innovativo dell’accordo raggiunto al Casson riguarda l’estensione di questo diritto anche ai familiari fino al secondo grado e ai conviventi del dipendente. Il CCNL infatti limita questa possibilità ai soli genitori con figli in gravi condizioni di salute. Siamo riusciti invece ad ampliare significativamente la tutela prevista.

"Come UIL FPL esprimiamo soddisfazione per il risultato della trattativa - dichiara Michele Saya Segretario con delega alle IPAB - Abbiamo trovato disponibilità al confronto su richieste concrete, compatibili con le esigenze organizzative dell’Ente e orientate al miglioramento delle condizioni lavorative dei dipendenti del CSA Federico Casson."

Nel mese di giugno riprenderà il confronto per definire la parte economica del contratto decentrato, con particolare riferimento alle risorse destinate alla produttività 2026 e al numero dei dipendenti che potranno beneficiare delle progressioni economiche e degli scatti di livello.