Casa di Riposo e Soggiorno Don Vittorio Allegri di Salzano: la UIL FP Venezia chiede chiarezza sul futuro della struttura e dei lavoratori
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Salzano, 23 luglio 2026 - La UIL FP Venezia esprime forte preoccupazione per il clima di incertezza che si è venuto a creare all'interno della Casa di Riposo Don Vittorio Allegri di Salzano, a seguito della comunicazione, avvenuta alla fine del mese di maggio, relativa alla possibile cessione della gestione della struttura.

Le lavoratrici e i lavoratori, incontrati oggi in assemblea, stanno vivendo con crescente apprensione questa fase, temendo che un eventuale cambio di gestione possa comportare la perdita delle tutele economiche e normative oggi garantite dall'attuale Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, con il rischio dell'applicazione di un contratto meno favorevole.

"Proprio per fare chiarezza su questi aspetti – dichiara Federica Bonaldo Segretaria provinciale con delega al Terzo Settore -  come UIL FP Venezia in data 1° luglio abbiamo trasmesso alla Direzione una richiesta di incontro, con l'obiettivo di ricevere informazioni puntuali e rassicurazioni sul futuro occupazionale del personale. A oggi, tuttavia, tale richiesta è rimasta priva di riscontro. Per questo motivo abbiamo deciso di trasmettere un ulteriore sollecito, confidando nell'apertura di un confronto costruttivo e trasparente."

Nel frattempo, il clima di incertezza sta già producendo effetti concreti. Dalla comunicazione della possibile vendita si sono registrate oltre 15 dimissioni di Operatori Socio Sanitari, un dato che desta seria preoccupazione in un settore già fortemente segnato dalla difficoltà di reperire personale qualificato. Come UIL FP Venezia riteniamo che questa situazione non riguardi esclusivamente il futuro dei Lavoratori, ma anche quello degli anziani ospiti della struttura. Il progressivo depauperamento dell'organico rischia infatti di compromettere la continuità assistenziale, la qualità delle cure e gli standard di sicurezza, elementi imprescindibili in un servizio rivolto a persone particolarmente fragili. Una carenza di personale può determinare ripercussioni sia sulla tutela degli ospiti sia sulle condizioni di lavoro del personale, con evidenti criticità sotto il profilo organizzativo e della sicurezza.

Per questo chiediamo agli enti competenti di verificare attentamente il permanere dei requisiti organizzativi e assistenziali necessari al mantenimento dell'accreditamento della struttura, affinché siano garantiti livelli di assistenza adeguati e la piena tutela degli ospiti e dei Lavoratori. Chiediamo che venga avviato al più presto un confronto con tutte le parti coinvolte, affinché siano chiariti i progetti futuri della struttura e siano fornite precise garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali, delle tutele contrattuali e della qualità del servizio.

La serenità delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenta una condizione indispensabile per garantire un'assistenza di qualità agli ospiti. È interesse di tutti evitare che il protrarsi dell'incertezza continui ad alimentare ulteriori dimissioni e ad aggravare una situazione già delicata.