Don Vittorio Allegri di Salzano, UIL FP Venezia scrive al Patriarca: “Difendiamo una struttura che appartiene alla comunità”
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Salzano, 4 agosto 2026 - Dopo le evasive risposte della Direzione, la UIL FP Venezia ha inviato una lettera al Patriarca di Venezia Monsignor Francesco Moraglia per chiedere un autorevole interessamento sul futuro della Casa di Riposo Don Vittorio Allegri di Salzano, storica struttura appartenente alla Diocesi e profondamente radicata nel territorio.

A destare forte preoccupazione sono le notizie relative alla possibile cessione della gestione ad un soggetto privato con finalità di lucro, un'ipotesi che rischia di avere ripercussioni significative sui Lavoratori, sugli anziani ospiti, sulle loro famiglie e sull'intera comunità.

«Non stiamo parlando della vendita di un semplice immobile – afferma Federica Bonaldo, Segretaria Provinciale UIL FP Venezia ma di un patrimonio sociale, umano e morale costruito negli anni grazie alla generosità dei benefattori e della comunità cristiana, che hanno affidato alla Chiesa il compito di assistere le persone più fragili.»

Secondo la UIL FP Venezia, l'esperienza maturata in numerose realtà dimostra come il passaggio della gestione ad operatori profit possa comportare l'applicazione di contratti collettivi meno favorevoli per i Lavoratori e, allo stesso tempo, un incremento delle rette a carico degli anziani e delle loro famiglie.

«Prima di affidare la gestione ad un soggetto profit – prosegue Bonaldo – riteniamo indispensabile che vengano valutate tutte le possibili alternative, coinvolgendo gli enti e le associazioni del mondo UNEBA e, più in generale, il sistema degli enti ecclesiastici che opera nel settore socio-assistenziale. Esistono realtà che potrebbero garantire la continuità della missione della struttura senza disperdere il patrimonio costruito in tanti anni.»

Nella lettera inviata al Patriarca, la UIL FP Venezia auspica l'apertura di un confronto approfondito affinché ogni soluzione venga attentamente valutata. La Don Vittorio Allegri rappresenta infatti un'opera di carità nata grazie ai lasciti dei fedeli e costituisce un patrimonio della comunità che, se possibile, dovrebbe continuare a rimanere all'interno della rete ecclesiale.

L'appello è rivolto anche al Sindaco di Salzano, chiamato a svolgere un ruolo attivo nella tutela di un servizio essenziale per il territorio.

«Il Comune non può limitarsi ad assistere passivamente a questa vicenda – conclude Federica Bonaldo. – Il Sindaco rappresenta l'intera comunità e ha il dovere di difendere un servizio fondamentale per gli anziani e le loro famiglie. Chiediamo che si faccia promotore di un tavolo istituzionale con la Diocesi, la Regione Veneto, l'ULSS e tutti i soggetti che possono contribuire a individuare una soluzione capace di coniugare sostenibilità economica, tutela dell'occupazione e qualità dell'assistenza. Il futuro della Don Vittorio Allegri riguarda decine di Lavoratori, gli anziani ospiti, le loro famiglie e l'identità stessa di una struttura nata per volontà della comunità. Per questo chiediamo che ogni alternativa venga valutata prima di assumere decisioni irreversibili.»

La UIL FP Venezia ribadisce infine la propria piena disponibilità al confronto con tutte le istituzioni coinvolte, nella convinzione che una struttura nata per volontà della comunità debba continuare ad essere un patrimonio della comunità stessa.