San Donà di Piave, 14 luglio 2026 – Si è svolto oggi il confronto tra la Direzione dell'ULSS 4 Veneto Orientale e le Organizzazioni Sindacali del Comparto, presente per la UIL FPil Vice Coordinatore RSU Simone Bagnariol.
Tra gli argomenti principali affrontati vi è stata la proposta dell'Azienda di mettere mano al regolamento per l'accesso alla mensa aziendale, risalente al 21 dicembre 2018. L'Amministrazione ha proposto un aggiornamento degli attuali criteri, per garantire l’accesso al personale turnista che inizia il turno pomeridiano. Questa modifica è presentata come una fase intermedia, in attesa dell’esito della nuova gara d’appalto che introdurrà servizi aggiuntivi come i “box lunch” per garantire il pasto per coloro che lavorano nel turno notturno e nei giorni festivi. Abbiamo espresso alcune riserve, poiché non viene completamente garantito il diritto al pasto nelle giornate di sabato, nei festivi e nei turni notturni. Sono state sollevate perplessità anche sull’operatività dei futuri box-lunch, in particolare sulla necessità di timbrare la pausa pranzo in reparti con organico ridotto. Inoltre l'argomento è attualmente oggetto di confronto nell'ambito del rinnovo del CCNL Sanità. Nonostante le critiche, l’azienda ha confermato che procederà comunque per rendere effettiva l’integrazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai Differenziali Economici di Professionalità (DEP) 2026. L'Azienda ha illustrato lo stato di avanzamento del percorso avviato con l'accordo del 2023, confermando che l'obiettivo rimane quello di completare entro il 2026 le progressioni economiche previste per tutto il personale avente diritto. I risultati ottenuti con l’accordo vigente sono decisamente positivi, e in un quadriennio si è riusciti a garantire la progressione a quasi tutta la popolazione lavorativa. I criteri attuali, basati su anzianità di servizio, assenza di progressioni recenti (“fermo fascia”) e una ponderazione del 40% sull’esperienza e 60% sulla valutazione individuale, si sono dimostrati quindi efficaci.
E' emersa anche la necessità di affrontare anche il tema dell’age management, in particolare per i dipendenti over 60,discutendo criteri per l’esonero dai turni notturni e dalle pronte disponibilità. L’Azienda, condividendo la preoccupazione, ha illustrato i dati di un’analisi interna che evidenzia un rapido invecchiamento della forza lavoro (specialmente nella fascia 50-55 anni) e una forte criticità organizzativa, dato che non vi è un ricambio generazionale sufficiente a garantire la copertura dei servizi.
Come RSU UIL, abbiamo chiesto se vi fossero margini per incrementare la pesatura economica degli incarichi di funzione organizzativa, evidenziando la forte sperequazione determinata dall'attuale applicazione del CCNL. Infatti, la possibilità di riconoscere il lavoro straordinario agli incarichi con pesatura fino a 5.000€ finisce per avvicinare le retribuzioni degli incarichi di base a quelle dei coordinatori, riducendo in modo significativo la valorizzazione economica di chi assume maggiori responsabilità organizzative e gestionali. L'Azienda ha precisato di aver destinato le risorse rese disponibili dal CCNL 2022-2024 all'istituzione di nuovi incarichi professionali e di non disporre, allo stato attuale, delle risorse necessarie per procedere a un adeguamento generalizzato delle pesature economiche degli incarichi di funzione organizzativa. È stata inoltre esclusa la possibilità di riconoscere ai coordinatori il recupero orario delle ore eccedenti l'orario di servizio, ritenendo tale istituto assimilabile a una forma di remunerazione aggiuntiva non consentita per chi percepisce un'indennità di funzione collegata all'incarico e al raggiungimento degli obiettivi. Non condividiamo in alcun modo questa impostazione. I coordinatori non ricoprono incarichi dirigenziali, ma svolgono funzioni di coordinamento caratterizzate da elevate responsabilità organizzative e gestionali. Riteniamo pertanto che debbano essere individuate soluzioni che valorizzino concretamente il loro impegno e riconoscano il tempo effettivamente dedicato al servizio, evitando penalizzazioni che finiscono per svilire il ruolo stesso del coordinamento.
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