Fondazione Venezia, l’Assessore rassicura ma l’aumento del buono servizio non basta, serve un tavolo urgente sul futuro del servizio
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Mestre, 19 febbraio 2026 - Si è svolto questa mattina un incontro con l’Assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia Simone Venturini coadiuvato dai Dirigenti del Servizio Danilo Corràe Alberto Cigana, nel quale sono state fornite alcune informazioni sull’adeguamento del buono servizio riconosciuto a Fondazione Venezia per garantire il servizio di assistenza domiciliare per conto del Comune. All'incontro ha presenziato anche il presidente di IPAV Luigi Polesel e di Fondazione Venezia Claudio Beltrame insieme alla Direttrice Jessica Morosini.

L’Assessore ha ripercorso le attività svolte durante il proprio mandato, ormai in scadenza, e ha rassicurato le Organizzazioni Sindacali e gli enti gestori rispetto all’adeguamento del valore del buono servizio. Abbiamo preso atto che la delibera sarà portata in Giunta il prossimo martedì 21 e che il nuovo importo verrà incrementato a 27,28€.

Si tratta di un passaggio importante, ma non risolutivo.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo chiesto l’apertura immediata di un tavolo formale di confronto sul futuro di Fondazione Venezia, e, più in generale, dell’intero servizio di assistenza domiciliare. La nostra preoccupazione è concreta: i debiti pregressi, legati ancora al piano di rientro del periodo Covid, continuano a produrre effetti pesanti sul piano economico.

Ma nella previsione di chiusura del bilancio 2025 il disavanzo complessivo si attesta attorno ai 6-700.000€ e l’adeguamento del buono servizio, pur necessario, non è sufficiente a colmare questo squilibrio.

"Per noi la priorità resta chiara: garantire continuità, stabilità e qualità del servizio, tutelando i Lavoratori e assicurando risposte adeguate ai cittadini più fragili - dichiara Francesco MenegazziSegretario Generale UIL FPL Venezia - Si tratta di un primo risultato importante, frutto anche delle nostre segnalazioni e della pressione esercitata in queste settimane, senza mollare un attimo e con grande disponibilità nella difesa di tutti i Lavoratori."

"Accogliamo con senso di responsabilità questa decisione -aggiunge Morena Serra Dirigente della UIL FPL che lavora da anni nell'Assistenza Domiciliare - ma ribadiamo con fermezza che non è sufficiente a risolvere il debito strutturale e pregresso. Il SAD rappresenta un pilastro del welfare cittadino e necessita di un sostegno stabile e continuativo da parte del Comune. Il nostro contratto rientra nell'ambito del terzo Settore certemente uno dei meno favorevoli, ciononostante i 230 Lavoratori di Fondazione Venezia che operano nel SAD hanno sempre mantenuto alta la qualità dell’assistenza, dando lustro al Comune di Venezia attraverso la loro professionalità, presenza e dedizione anche nei momenti più complessi e non è mai venuto meno l’impegno quotidiano verso le persone fragili e le loro famiglie."

Attendiamo ora che agli impegni annunciati seguano atti concreti e tempi certi. Il servizio di assistenza domiciliare è un presidio essenziale per la città e non può essere lasciato in una situazione di incertezza economica e gestionale.