San Donà, 19 febbraio 2025 -Sono passati oltre due mesi dall’ultimo tavolo di trattativa e, dopo vari rinvii, le Organizzazioni Sindacali sono state finalmente convocate.
All’ordine del giorno solo alcune informative, in particolare, la riorganizzazione temporanea della sede distrettuale di Portogruaro (ex Silos), con lo sgombero progressivo dei locali per consentire i lavori di adeguamento antincendio ed efficientamento energetico. Dal 9 febbraio si è partiti con il terzo e quarto piano. Il personale verrà temporaneamente ricollocato in diverse sedi del portogruarese (SERD, CSM, Ospedale, Polo Universitario, ecc.), mentre l’area disabilità sarà trasferita al CEOD di San Donà. I lavori su queste aree avranno una durata stimata di circa sette settimane. A seguire si procederà con piano terra, primo e secondo piano, con tempistiche analoghe. È inoltre prevista l’installazione di un container esterno al Silos per alcune attività ambulatoriali. L’Azienda ha garantito che, al termine dei lavori, tutti i servizi e i Lavoratori rientreranno nella collocazione originaria.
Siamo stati poi aggiornati sull’avvio del Sistema Informativo Ospedaliero (SIO), finalizzato alla digitalizzazione e all’integrazione dei dati clinici attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico e nuove piattaforme in cloud. Al momento il progetto è partito per le attività ambulatoriali e sarà progressivamente esteso agli altri ambiti.
È stata quindi presentata un’ipotesi di revisione del Regolamento per l’accesso alla mensa, disciplinato dalla DDG 1149 del 21.12.2018 e modificato dall’accordo del 12.02.2019, per adeguarlo alle recenti pronunce della Corte di Cassazione (tra cui n. 25525/2025 e n. 2786/2025), che hanno riconosciuto ai lavoratori turnisti il diritto alla mensa o ai buoni pasto per ogni turno superiore alle sei ore, indipendentemente dall’orario o dall’organizzazione aziendale. Un tema serio, che merita un confronto vero e approfondito.
In sostanza, un incontro con pochi contenuti e poco spazio per una discussione di merito su questioni sindacali e contrattuali. Riteniamo invece indispensabile aprire subito un confronto sull’utilizzo delle risorse del nuovo Contratto per gli incarichi di funzione e sulla revisione delle pesature, alla luce delle modifiche introdotte dall’art. 22, comma 3, del vigente CCNL.
A fine mese cambieranno i vertici aziendali ed è evidente che in questa fase si preferisce temporeggiare, senza avviare un serio e proficuo confronto sindacale. Attendiamo marzo per capire quali saranno le scelte della Regione Veneto in merito alle nomine dei nuovi Direttori Generali.
Quello che però lascia davvero perplessi è il silenzio delle sigle firmatarie di un contratto che noi abbiamo definito inaccettabile. Dopo aver messo la firma, oggi non avanzano una proposta concreta, non aprono un confronto vero, non mettono sul tavolo soluzioni per i problemi quotidiani dei Lavoratori. Se si firma un contratto, poi bisogna anche avere il coraggio di difenderlo nei fatti e di costruire il secondo livello. Restare in silenzio mentre i problemi si accumulano significa assumersi una responsabilità politica e sindacale davanti ai Lavoratori. E su questo ognuno dovrà rendere conto.
A margine siamo stati informati che con la mensilità di febbraio verranno liquidate le indennità relative al 2025 di cui all'accordo del 24 ottobre - clicca qui per scaricarlo - relativo alla distribuzione delle risorse delle LR 26 del 2024, quindi si procederà a regime con la liquidazione sulla base delle presenze mensili nei contesti individuati.
Per la UIL FPL era presente al tavoloSimone Bagnariolvice coordinatore in Rsu.
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