Venezia, 29 settembre 2026 - Turni, doppie notti, riposi, tempi di vestizione e trasferimenti: sono questi i nodi affrontati nell’incontro del 29 settembre tra la Direzione di IPAV e la UIL FP Venezia.
Abbiamo portato al tavolo le criticità segnalate dal personale, chiedendo interventi sulla sicurezza, sull’organizzazione del lavoro e sulla tutela dei diritti.
A partire dalla “doppia notte”, pratica che secondo noi viene gestita in modo non omogeneo nelle diverse strutture anche a causa delle carenze di organico. Ne chiediamo un forte ridimensionamento e, nei casi in cui il ricorso sia necessario, una disciplina economica precisa, con il riconoscimento del lavoro straordinario dalla seconda notte e il recupero compensativo quando questa coincide con il giorno di riposo.
Dal confronto arriva anche un primo risultato sul turno notturno. La Direzione ha accolto la nostra richiesta di superare la prassi di sottrarre il turno a chi si assenta per malattia o permesso nei giorni immediatamente precedenti. Secondo quanto riferito dal sindacato, una disposizione ufficiale dovrebbe essere emanata nelle prossime ore.
Resta aperto il capitolo della matrice dei turni.
"Da sempre sostieniamo che Centro Storico e Terraferma abbiano esigenze differenti - dichiara Michele Saya Segretario Provinciale UIL FP Venezia - e chiediamo quindi di evitare un modello unico. In Terraferma vengono contestati, in particolare, il mancato rispetto dei due riposi settimanali per gli operatori turnisti notturni e la gestione delle ore eccedenti, mentre viene segnalato anche il mancato riconoscimento dei 15 minuti giornalieri per la vestizione previsti dal CCNL. Sul Centro Storico, invece - prosegue Saya - proponiamo una matrice plurisettimanale per distribuire più efficacemente i turni durante l’anno e favorire la conciliazione tra lavoro e vita privata, escludendo un allungamento della giornata lavorativa."
Sul tavolo anche buoni pasto e trasferimenti. Come UIL FP chiediamo una disciplina uniforme per i buoni pasto e regole trasparenti per i trasferimenti, oltre a una verifica sulle procedure adottate negli ultimi anni. In assenza di risposte sui buoni pasto, non possiamo che procedere con una formale diffida.
Il confronto con la Direzione IPAV è destinato a proseguire a breve. Arriveranno nuovi aggiornamenti al personale sugli sviluppi della trattativa.
