IPAV – nuovo CCI 2026-2028: aumenti, tutele e smart working tra le novità
Tempo di lettura: 3 minuti

Venezia, 30 settembre 2026 - Si è svolta il 29 settembre la trattativa sul nuovo Contratto Collettivo Integrativo (CCI) Normativo 2026-2028 e sul CCI Economico 2026 di IPAV. Al centro del confronto, gli effetti degli aumenti previsti dal CCNL, il salario accessorio, le progressioni di carriera e nuove misure per la conciliazione tra vita privata e lavoro.

Secondo quanto comunicato da Michele Saya, Segretario Provinciale della UIL FP Venezia, "gli incrementi contrattuali del CCNL 2022-2024 producono effetti anche su diverse indennità, comprese quelle legate ai turni, al lavoro festivo, notturno e straordinario. Le risorse recuperate attraverso la razionalizzazione di reperibilità e altre indennità saranno destinate nel 2026 alla produttività e, nel 2027, anche all'incremento delle progressioni orizzontali."

Tra le novità viene indicato l'aumento a 2 euro al giorno delle indennità di condizioni lavoro (disagio e rischio) collegate alla presenza per il personale turnista. Prevista inoltre una specifica tutela per i dipendenti vittime di aggressioni, compresa l'assistenza legale, in attuazione delle disposizioni del nuovo CCNL.

Sul fronte della conciliazione vita-lavoro, il nuovo accordo precisa le modalità di flessibilità in entrata e in uscita per il personale non turnista e introduce anche la possibilità di richiedere lo smart working per determinate attività e mansioni.
Resta invece più contenuto, per il 2026, il numero delle progressioni orizzontali. La ripartizione prevista è di 11 progressioni per gli Operatori Esperti, una per gli Istruttori e una per i Funzionari ed Elevate Qualificazioni. Attribuiamo il dato alla limitata disponibilità di risorse determinata dagli incrementi di altri istituti contrattuali.

"Non nascondo che la carenza di risorse per le progressioni del 2026 sia un boccone amaro, ma abbiamo blindato il tavolo per il prossimo anno ed evitato che ci fosse un’interruzione della procedura -interviene il Segretario Territoriale Michele Saya - Per il 2027 è prevista infatti una nuova attivazione delle progressioni e l'impegno a recuperare buona parte di quanto non è stato possibile realizzare quest'anno, utilizzando i fondi derivanti dalla razionalizzazione e dagli incrementi contrattuali."

E aggiunge:

"Oggi ho fatto un giro in alcuni centri servizi di IPAV spiegando i contenuti ecome si è arrivati a questo accordo, ho ascoltato alcune persone che mi hanno raccontatouna bella storiella che qualcuno racconta in giro. E' vero che la UIL non voleva firmare questo contratto e che il merito è solo di...? Ovviamente la cosa mi fa sorridere. La contrattazione è sempredifficile. Bisogna studiare, leggere i contratti, e saper fare le addizioni e le sottrazioninon guasterebbe… Non si firma mai la prima proposta della Direzione!!! Tutto quello cheè stato riformulato, quanto è stato sistemato e le risorse che siamo riusciti arecuperare, sono il merito di chi, in questi mesi, SI E’ CONTRAPPOSTO, NON DI CHISI SCANSAVA VOLENDO CHIUDERE GIA’ A GIUGNO SENZA ENTRARE (O SENZASAPERE COME ENTRARE) NEL MERITO DELLE COSE…".

Come UIL FP guardiamo però già al 2027, quando è prevista una nuova attivazione delle progressioni e l'utilizzo delle risorse recuperate attraverso la razionalizzazione e gli incrementi contrattuali.

«La nostra battaglia, come ormai avviene da diversi anni, per ridare dignità ai professionisti di IPAV non si ferma qui, - conclude Saya -L'attenzione si sposta ora anche sul prossimo contratto nazionale, che porterà ulteriori incrementi in busta paga sia sullo stipendio tabellare sia sul salario accessorio."

Sottolineiamo infine che la trattativa ha portato, secondo la propria ricostruzione, a modifiche della proposta iniziale e al recupero di risorse.