L’Ulss 4 insiste per l’attivazione dell’Emodinamica h24, Uil Fp chiede garanzia per la sicurezza di Lavoratori e pazienti
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San Donà di Piave, 30 settembre 2026 – Ci risiamo. L’Ulss 4 si prepara ad attivare la reperibilità H24 dell’Emodinamica a San Donà di Piave, con l’avvio ipotizzato per la fine di ottobre. Una scelta che la UIL FP Venezia contesta fortemente alla luce delle criticità organizzative e assistenziali già evidenziate e delle preoccupazioni espresse direttamente dal personale infermieristico dell’UTIC. Tutte le Organizzazioni Sindacali, dopo aver incontrato i Lavoratori, avevano chiesto di sospendere il percorso di attivazione fino alla verifica delle condizioni organizzative e alla definizione di precise garanzie sul numero minimo di operatori necessari sia in Emodinamica sia in UTIC. Garanzie che, allo stato attuale, non ci sono state date.

L’attivazione della reperibilità nelle 24 ore prevede il coinvolgimento del personale infermieristico dell’UTIC, unità operativa che dispone di 10 posti letto. Con tale modalità organizzativa, il reparto si troverebbe a garantire il servizio con soli 2 infermieri in turno, a fronte dei 3 previsti, rendendo particolarmente critica la gestione contemporanea di più emergenze, così come l’accoglienza di nuovi ricoveri. Una situazione che potrebbe determinare condizioni di oggettiva difficoltà assistenziale e, conseguentemente, una potenziale situazione di rischio per la sicurezza dei pazienti. E non può ritenersi risolutivo il temporaneo spostamento di un infermiere dalla Cardiologia all’UTIC, poiché tale soluzione finirebbe semplicemente per trasferire la carenza di personale da un’unità operativa all’altra, senza garantire un adeguato livello di copertura assistenziale.

E qui emerge una contraddizione che non possiamo ignorare. Questa Direzione parla continuamente della necessità di trattenere il personale, di creare le migliori condizioni possibili per far rimanere i professionisti e di valorizzare le persone. Ma quando sono gli stessi Lavoratori a segnalare concretamente le difficoltà, fino ad arrivare a chiedere di essere trasferiti dal reparto, le loro preoccupazioni non sembrano trovare adeguato ascolto.

«Quello che contestiamo non è l’importanza dell’Emodinamica aperta nelle 24 ore per 7 giorni su 7, ma il modo in cui l’Azienda insiste nel volerla attivare – dichiara Francesco Menegazzi, Segretario Generale UIL FP Venezia –. Noi i Lavoratori invece li abbiamo ascoltati, ci hanno rappresentato preoccupazioni concrete sulla possibilità di lavorare in sicurezza, e abbiamo formalizzato alla Direzione le criticità emerse. Ma l'Azienda tira dritto. È difficile capire come si pensi di trattenere il personale creando le migliori condizioni per lavorare, se poi, quando i professionisti segnalano problemi concreti, si decide di andare avanti senza affrontarli. Qui non è in gioco soltanto la condizione di lavoro degli operatori: il rischio è di mettere in difficoltà anche la sicurezza dei pazienti».

Le schede ospedaliere che prevedono l’attivazione dell’Emodinamica sulle 24 ore risalgono al 2019. È vero che l’H24 nel 2019 era previsto, ma nel frattempo c'è stata la pandemia e sono cambiate priorità, modelli organizzativi e fabbisogni del Servizio Sanitario Regionale. Assurdo non fare i conti con questa situazione! Peraltro lo scorso 25 settembre l'Assessore alla Sanità Gino Gerosa, insieme al Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale Giancarlo Ruscitti, ci ha illustrato ha illustrato l'imminente percorso di revisione del Piano Socio-Sanitario, che ha l’obiettivo di aggiornare le schede di attività attuali, anche allo scopo di evitare duplicazioni tra rete ospedaliera e territorio e costruire un documento più snello rispetto al passato.

Oggi il personale infermieristico non si trova, le difficoltà di reclutamento sono sotto gli occhi di tutti e non è pensabile attivare servizi in tutti i territori senza garantire contemporaneamente le condizioni organizzative e professionali necessarie a renderli realmente funzionali. Saranno solo una ventina, forse meno, i nuovi laureati in Scienze Infermieristiche nel mese di novembre 2026, che dovranno garantire il turn over del personale cessato, e non è detto che vorranno essere assunti presso l'Ulss 4.

Tornando agli aspetti organizzativi, va sottolineato come oggi, di notte e durante i festivi, i pazienti che necessitano di interventi urgenti di Emodinamica vengono trasferiti a Mestre una volta stabilizzati e messi in sicurezza. Un modello che in questi anni ha garantito la gestione dei pazienti senza che si siano verificati problemi. Dai dati in nostro possesso infatti, sono 31 (trentuno!) nel 2024 i pazienti trasferiti a Mestre nelle fascia oraria 20-8 e 41 (quarantuno!!) nel 2025. Non comprendiamo quindi perché oggi si debba necessariamente forzare l’attivazione di un modello H24 se, ribadiamo, le condizioni organizzative e di personale non sono quelle necessarie per garantirne il funzionamento in sicurezza. Abbiamo semplicemente  chiesto che venga definito con chiarezza il contingente minimo di personale che deve essere sempre garantito in UTIC e che non si proceda attraverso un sistematico trasferimento di personale dall’Unità verso l’Emodinamica. Anche per quanto riguarda il personale medico la situazione è al limite, il rischio è che si sforino le 10 reperibilità mensili previste contrattualmente.

«La cosa che ci lascia sconcertati –prosegue Menegazzi – è che l’Azienda continui a insistere sull’attivazione della reperibilità H24 nonostante le criticità che abbiamo rappresentato. Se davvero vogliamo trattenere i professionisti, dobbiamo prima ascoltarli e metterli nelle condizioni di lavorare bene e in sicurezza. E se vogliamo garantire ai cittadini nuovi servizi, dobbiamo avere il personale e l’organizzazione necessari per farli funzionare. Altrimenti rischiamo soltanto di avere un servizio sulla carta, senza garanzie di qualità e sicurezza».

Continueremo a chiedere alla Direzione di fermarsi e confrontarsi sulle reali condizioni organizzative prima di procedere con l’attivazione, riservandoci ogni ulteriore iniziativa a tutela dei Lavoratori e dei pazienti.