Jesolo, 2 novembre 2026 - A seguito del confronto sindacale appena concluso con l'Amministrazione Comunale, si concretizza finalmente, dopo anni di richieste, sollecitazioni e iniziative sindacali, l'approvazione del Regolamento per la disciplina del lavoro agile nel Comune di Jesolo. Come UIL FP di Venezia accogliamo positivamente questo risultato, che rappresenta un passo avanti nel riconoscimento di modalità organizzative più moderne e flessibili, capaci di rispondere alle esigenze dei lavoratori.
Il regolamento individua i destinatari dell'istituto, i requisiti per potervi accedere e le modalità di attivazione attraverso una richiesta volontaria del dipendente e la successiva stipula di un accordo individuale. Tra le motivazioni che possono consentire l'accesso sono previste particolari esigenze di salute, necessità personali o familiari, distanze gravose dalla sede di lavoro e specifiche esigenze organizzative o logistiche.
Proprio su quest'ultimo aspetto riteniamo importante sottolineare il riconoscimento delle difficoltà legate alla distanza tra la propria abitazione e la sede di lavoro, nonché alla frequenza e alla disponibilità dei mezzi pubblici: elementi che incidono concretamente sulla quotidianità di tanti lavoratori e che finalmente vengono presi in considerazione.
Un aspetto sul quale riteniamo necessario un chiarimento con l'Amministrazione comunale riguarda la durata degli accordi individuali. L'articolo 8 del regolamento prevede infatti una durata massima di sei mesi, con possibilità di rinnovo previa verifica della permanenza dei requisiti.
Non si comprende il motivo di questa limitazione, soprattutto considerando che l'art. 65 del CCNL Funzioni Locali 2019-2021 prevede espressamente che l'accordo individuale possa essere stipulato sia a termine sia a tempo indeterminato. Riteniamo pertanto opportuno che l'Amministrazione chiarisca le ragioni di questa scelta e che si possa valutare una maggiore flessibilità, evitando rinnovi periodici che rischiano di trasformarsi in un inutile adempimento burocratico.
Particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata alla stipula degli accordi individuali, che rappresentano lo strumento fondamentale per rendere effettivo il lavoro agile.
Come stabilito dall'art. 65 del CCNL, tali accordi devono essere sottoscritti per iscritto, anche in formato digitale, e devono disciplinare chiaramente:
- la durata dell'accordo;
- le modalità di svolgimento della prestazione, con l'indicazione delle giornate da effettuare in presenza e di quelle da svolgere a distanza;
- le modalità di recesso e le relative ipotesi di giustificato motivo;
- le fasce di contattabilità e di inoperabilità;
- i tempi di riposo e le misure necessarie a garantire il diritto alla disconnessione;
- le modalità di esercizio del potere direttivo e di controllo da parte del datore di lavoro;
- gli impegni relativi alla salute e alla sicurezza del lavoratore.
Riteniamo fondamentale che questi accordi siano predisposti in maniera chiara e trasparente, nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali, garantendo ai dipendenti condizioni certe e uniformi.
Michele Saya, Segreterio Territoriale UIL FP di Venezia dichiara:«Con il confronto sindacale appena concluso abbiamo raggiunto un risultato che aspettavamo da anni. Per noi era importante partire e dare finalmente ai lavoratori uno strumento importante per conciliare la propria attività lavorativa con le esigenze personali e familiari. Era altrettanto importante che venissero presi in considerazione anche gli aspetti logistici, come la distanza tra la sede di lavoro e la propria abitazione e la frequenza e disponibilità dei mezzi pubblici, fattori che possono incidere pesantemente sulla qualità della vita delle persone. Dopo anni di richieste, oggi possiamo finalmente dire che un primo risultato concreto è stato raggiunto. Naturalmente ci sono aspetti del regolamento che riteniamo migliorabili, ma la cosa fondamentale era avviare questo percorso e riconoscere ai dipendenti una possibilità in più. Continueremo a lavorare affinché il lavoro agile diventi un'opportunità realmente accessibile e venga applicato nel modo più ampio ed equo possibile, senza ingiustificate disparità tra i lavoratori e i diversi settori dell'Ente.».
