Ceggia, a rischio il futuro della comunita’ alloggio “Ottorino Fava”: 14 posti di lavoro in bilico
Tempo di lettura: 2 minuti

Ceggia,  27 ottobre 2026- La cooperativa che gestisce la struttura di Gainiga non intende proseguire oltre il 31 dicembre. Come UIL FP Venezia chiediamo risposte urgenti all’AULSS 4 e al Comune per garantire la continuità assistenziale agli ospiti. È allarme per il futuro della comunità alloggio “Ottorino Fava” di Gainiga di Ceggia, struttura che da quasi vent’anni accoglie persone adulte con disabilità, sottolineando l’incertezza sul destino del servizio e sulle prospettive occupazionali dei 14 lavoratori attualmente impiegati.

La cooperativa sociale “Il Gabbiano – Il Pino”, che gestisce la struttura dal 2007, ha comunicato all’AULSS 4 Veneto Orientale la propria indisponibilità a proseguire l’attività oltre la scadenza della convenzione, fissata al 31 dicembre 2026. Alla base della decisione, secondo quanto emerso anche durante l’assemblea dei lavoratori del 19 ottobre, ci sarebbe l’insostenibilità economica del servizio, aggravata dall’assenza di nuovi inserimenti e dalla crescente complessità dei bisogni assistenziali degli ospiti.

A poco più di due mesi dalla scadenza, come sindacato lamentiamo la mancanza di indicazioni chiare da parte dell’Azienda sanitaria sul futuro della comunità alloggio. Una situazione che, secondo noi, rischia di compromettere sia la continuità assistenziale per le persone con disabilità e le loro famiglie, sia la stabilità lavorativa del personale.

«Riteniamo inaccettabile che un servizio così importante per il territorio sia esposto a una simile incertezza senza che siano state chiarite le prospettive di continuità», dichiara Federica Bonaldo Segretaria Territoriale UIL FP Venezia. «Questa vicenda non può essere ridotta a una mera questione economica o gestionale. Parliamo del diritto costituzionale delle persone con disabilità a ricevere un’assistenza adeguata e della stabilità lavorativa di professionisti che negli anni hanno maturato competenze insostituibili».

Per sbloccare la situazione, abbiamo inviato una nota formale all’AULSS 4 Veneto Orientale, al Comune di Ceggia e alla cooperativa, chiedendo un riscontro scritto entro cinque giorni lavorativi e la convocazione immediata di un tavolo di confronto.

Il sindacato chiede chiarezza sul progetto futuro della struttura, sulle risorse economiche che si intendono destinare al servizio e sulle garanzie di continuità occupazionale e contrattuale per i dipendenti. Come UIL FP Venezia avvertiamo infine che, in assenza di risposte tempestive, siamo pronti ad avviare tutte le iniziative necessarie per tutelare i posti di lavoro e salvaguardare quello che definisce un presidio sociale essenziale per la comunità locale.