Mestre, 13 ottobre 2026 - E' iniziata oggi la trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Integrativo (CCI) 2026-2028 per la parte giuridica e del CCI 2026 per la parte economica della Città Metropolitana di Venezia. Un percorso importante, nel quale la UIL FP Venezia intende sostenere con determinazione le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, affinché la contrattazione si traduca in risultati concreti sul piano economico, professionale e delle condizioni di lavoro. Presenti al tavolo, per la Segreteria UIL FP Venezia, Michele Saya e Claudio Trabello.
PARTE ECONOMICA: CIRCA 285.000 EURO AGGIUNTIVI DAL “DECRETO PA”
Nel corso della trattativa, l'Amministrazione ha dichiarato la volontà di destinare circa 285.000 euro di risorse derivanti dal cosiddetto “Decreto PA”, ipotizzando una ripartizione di 205.000 euro sul Fondo del comparto e 80.000 euro sul Fondo delle Elevate Qualificazioni. Questa ripartizione è ancora oggetto di trattativa e dovrà essere approfondita nel prosieguo dei lavori. Le risorse del Decreto PA, unitamente alle ulteriori disponibilità che emergeranno, sia obbligatorie sia eventuali risorse aggiuntive sulle quali l'Amministrazione potrà decidere di intervenire, dovranno costituire la base per migliorare concretamente il trattamento economico del personale.
Tra gli obiettivi della trattativa figurano:
- Avviare un nuovo ciclo di differenziali stipendiali, le ex progressioni economiche orizzontali.
- Incrementare il Fondo delle Elevate Qualificazioni, valorizzando le responsabilità e il ruolo di chi ricopre tali incarichi.
- Aumentare il valore delle indennità per condizioni di lavoro e per specifiche responsabilità.
- Confermare la produttività 2026 almeno sulla base del 2025, anno nel quale il valore medio si è attestato intorno ai 3.200 euro pro capite, con l'obiettivo di incrementare ulteriormente le risorse destinate a questo istituto.
Come UIL FP riteniamo fondamentale che le nuove disponibilità economiche si traducano in scelte negoziali capaci di migliorare il trattamento accessorio e riconoscere il contributo professionale di tutto il personale.
DIFFERENZIALI STIPENDIALI: UN PERCORSO CHE DEVE COINVOLGERE TUTTI
Tra i temi centrali della trattativa vi è la volontà di avviare un nuovo ciclo di differenziali stipendiali, con l'obiettivo di consentire nel tempo a tutti gli aventi diritto di accedere a una progressione economica. Il percorso dovrà svilupparsi su più annualità, tenendo conto del limite previsto del 50% degli aventi diritto per ciascuna area, già categoria funzionale, in linea con quanto avvenuto nella precedente procedura.
Come UIL FP ritteniamo importante programmare questo percorso con criteri trasparenti, valorizzando le esperienze e le competenze maturate e garantendo opportunità concrete di crescita economica nel tempo.
PARTE GIURIDICA 2026-2028: INIZIATA LA DISCUSSIONE DEI PRIMI 11 ARTICOLI
Parallelamente alla trattativa economica, è iniziata la discussione sui primi 11 articoli del nuovo CCI relativo alla parte giuridica 2026-2028. Una parte rilevante della trattativa è stata dedicata all'orario di lavoro e, in particolare, alla flessibilità oraria: un tema che incide direttamente sulla qualità della vita, sull'organizzazione quotidiana e sul benessere delle lavoratrici e dei lavoratori.
FLESSIBILITÀ ORARIA: UNO STRUMENTO PER CONCILIARE VITA E LAVORO, NON PER GESTIRE IL PERSONALE
Come UIL FP abbiamo ribadito con chiarezza la nostra posizione, anche alla luce dell'esperienza non positiva maturata in Città Metropolitana. La flessibilità oraria deve essere uno strumento di conciliazione tra vita e lavoro e di tutela del benessere dei lavoratori. Non deve mai trasformarsi in uno strumento organizzativo discrezionale nelle mani del datore di lavoro. Rispetto al precedente CCI, l'Amministrazione ha proposto di eliminare la flessibilità oraria in uscita. Una proposta rispetto alla quale la parte sindacale ha espresso la propria opposizione, richiamando le disposizioni del CCNL in materia. Ribadiamo che eventuali modifiche all'istituto devono essere coerenti con il quadro contrattuale nazionale e orientate a migliorare le condizioni del personale, non a restringere le possibilità di conciliazione.
Nel corso della trattativa abbiamo pertanto chiesto:
- L'ampliamento delle fasce di flessibilità oraria, in coerenza con quanto previsto dal CCNL.
- L'integrazione delle casistiche che consentono deroghe, per rispondere alle diverse esigenze personali e familiari.
- Una maggiore attenzione alla distanza tra domicilio o residenza e sede di lavoro, nonché alla frequenza e agli orari dei mezzi di trasporto pubblico.
- La tutela della flessibilità in uscita, opponendoci alla proposta di eliminarla rispetto alla disciplina del precedente CCI.
La nostra posizione è netta: l'organizzazione dei servizi deve essere compatibile con il rispetto dei diritti e delle esigenze dei lavoratori. La flessibilità non può diventare una concessione subordinata alle esigenze contingenti dell'Amministrazione, ma deve essere disciplinata da regole chiare, equilibrate e rispettose delle previsioni contrattuali.
NUOVO APPLICATIVO GESTIONALE: NECESSARIO AFFRONTARE LE CRITICITA’
In occasione della discussione sull'orario di lavoro, come UIL FP abbiamo inoltre chiesto di affrontare nuovamente tutte le problematiche riscontrate con l'introduzione del nuovo applicativo gestionale. Le criticità emerse devono trovare risposte concrete, attraverso una trattativa che consenta di individuare le disfunzioni, chiarire le procedure e correggere gli aspetti che stanno creando difficoltà al personale. Gli strumenti gestionali devono semplificare il lavoro e garantire procedure affidabili e trasparenti, non generare ulteriori problemi o incertezze nella gestione quotidiana dell'orario di servizio.
LA TRATTATIVA DEVE PRODURRE RISULTATI CONCRETI
Continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi della trattativa, sostenendo le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori sia sul versante economico sia su quello normativo. Le risorse aggiuntive, la valorizzazione professionale, le indennità, la produttività e la flessibilità oraria sono temi strettamente collegati alla qualità del lavoro e al riconoscimento del ruolo svolto dal personale della Città Metropolitana di Venezia.
Non ci accontentiamo di una trattativa formale: vogliamo risorse adeguate, regole giuste e diritti realmente tutelati.
Per questo motivo abbiamo convocato una apposita assemblea sindacale unitamente ai colleghi della CISL FP per giovedì 15 ottobre 2026, dalle ore 11:00 alle ore 13:00, presso l’auditorium del Centro Servizi. La partecipazione è fondamentale per condividere le informazioni sulla trattativa, raccogliere le istanze del personale e rafforzare la rappresentanza sindacale nelle prossime fasi negoziali. La forza della trattativa nasce anche dalla partecipazione dei lavoratori.
