Sanità Privata, proclamato lo stato di agitazione per Villa Salus, San Camillo e San Raffaele Arcangelo
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Venezia-Mestre, 19 agosto 2026 – Dopo l’ennesimo rinvio del tavolo di confronto con la parte datoriale, il personale della Fondazione Villa Salus, del San Camillo IRCCS e del San Raffaele Arcangelo ha dato mandato alle OOSS di proclamare lo stato di agitazione e di attivare le iniziative conseguenti. La decisione è stata assunta con mandato unanime durante l’assemblea sindacale generale.

Come UIL FP, insieme a FP CGIL, denunciano mesi di confronto senza risultati concreti. Tra le principali questioni ancora aperte figurano il recupero e la liquidazione dei tempi di vestizione maturati dal personale delSan Camillo e Fondazione Villa Salus, la gestione delle ore di straordinario e la definizione di un sistema dipremialità.

Ma la criticità più preoccupante, secondo le organizzazioni sindacali, resta la carenza di personale. La mancanza di infermieri, OSS e di altre figure professionali starebbe determinando condizioni di lavoro sempre più difficili e ripercussioni sull’organizzazione e sulla qualità dell’assistenza. A ciò si aggiunge un elevato turnover, che rende necessario non solo assumere nuovo personale, ma intervenire sulle cause che spingono i lavoratori ad abbandonare le strutture.

«Non si tratta più soltanto di una vertenza che riguarda le condizioni di lavoro –sottolineano Stefano Boscolo Agostini e Francesca Sorgato a nome di UIL FP e FP CGIL – ma della tenuta complessiva dei tre presidi sanitari e, di conseguenza, della qualità dei servizi offerti alla cittadinanza».

I sindacati esprimono infatti forte preoccupazione per il futuro dellestrutture: senza interventi concreti su organici, condizioni di lavoro e capacità di trattenere e attrarre personale, il rischio è un progressivo indebolimento dei servizi, con possibili ricadute sulla continuità e sulla qualità dell’assistenza sanitaria nel territorio veneziano.

Dopo l’ennesimo rinvio del confronto previsto per il 12 agosto, come UIL FP Venezia insieme a FP CGIL Venezia, abbiamoproclamato lo stato di agitazione e formalmente chiesto  alPrefetto di Venezia la convocazione del tavolo per il tentativo di conciliazione.

L’obiettivo dichiarato è riaprire rapidamente il confronto con le aziende e ottenere risposte concrete sulle principali vertenze aperte, a partire dalla carenza di personale e dalle condizioni di lavoro, questioni che riguardano non solo i lavoratori, ma l’intera comunità veneziana.