Chioggia, 9 ottobre 2026 - Furti di biciclette a pedalata assistita ai danni del personale ospedaliero: 250 firme per chiedere al Direttore Generale dell’ULSS 3 Serenissima ulteriori misure di sicurezza.
Sei biciclette a pedalata assistita rubate nell’arco degli ultimi tre mesi ai dipendenti del Presidio Ospedaliero di Chioggia. È questo il bilancio che ha spinto lavoratrici e lavoratori della struttura a sottoscrivere una nota indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda ULSS 3 Serenissima, raccogliendo ben 250 firme per chiedere interventi concreti e tempestivi a tutela dei propri mezzi di trasporto.
La bicicletta a pedalata assistita rappresenta per molti operatori sanitari uno strumento quotidiano ed essenziale per gli spostamenti tra casa e lavoro, oltre a costituire un investimento economico significativo per i bilanci familiari. Il furto comporta quindi, oltre al disagio, un danno economico rilevante e alimenta la crescente preoccupazione del personale, che chiede di poter lavorare in un contesto sicuro e protetto, non soltanto all’interno della struttura ospedaliera, ma anche nelle aree esterne destinate alla sosta dei mezzi.
La problematica dei furti ai danni dei dipendenti era già stata formalmente segnalata all’Azienda dal segretario della UIL FP Venezia, Stefano Boscolo Agostini, con una nota del 17 ottobre 2024, seguita da una seconda comunicazione e da un ulteriore sollecito del 27 gennaio 2025. In tali occasioni erano stati richiesti interventi mirati di prevenzione e deterrenza.
«Riconosciamo che l’Azienda ha introdotto diverse misure in risposta alle nostre segnalazioni – dichiara Stefano Boscolo Agostini, Segretario Territoriale UIL FP Venezia, – ma resta ancora da realizzare quello che riteniamo l’intervento più efficace e risolutivo: dotare l’ingresso del parcheggio delle biciclette di un cancello con apertura tramite badge oppure, qualora sussistano impedimenti di natura strutturale, individuare e attrezzare un’area alternativa adeguatamente protetta. Si tratta di soluzioni concrete che consentirebbero di limitare l’accesso ai soli dipendenti, ove possibile, e di ridurre il rischio di ulteriori furti, restituendo maggiore serenità a chi ogni giorno lavora al servizio della comunità».
La UIL FP Venezia, facendosi portavoce della richiesta delle lavoratrici e dei lavoratori del Presidio Ospedaliero di Chioggia, auspica che il Direttore Generale dell’Azienda ULSS 3 Serenissima fornisca un riscontro tempestivo e dia concreta attuazione alle ulteriori misure necessarie a completare il percorso di tutela già avviato.
Il sindacato ribadisce inoltre la propria disponibilità al confronto per individuare ogni ulteriore soluzione utile a rafforzare la sicurezza delle aree esterne, anche attraverso un adeguato presidio nelle ore notturne e il potenziamento della videosorveglianza.
